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E' forse bene ribadire che questa nostra iniziativa è profondamente europeista. E' bene ribadire anche che il cinema non è morto, anzi sta benissimo, si sta spostando su più modalità di fruizione e la sala cinematografica ne soffre. Noi proponiamo alla cittadinanza una manifestazione che va appunto nelle sale (ma non solo) per preservare la potenzialità socializzante del cinema: vedere insieme ad altre persone un film e poi poterne eventualmente discutere! Selezioniamo con grande fatica un minimo estratto dalla grande ricchezza produttiva europea che non arriverebbe in Italia se non appunto attraverso i Festival; molti dei film che saranno proiettati non li troverete in televisione, nemmeno su internet e spesso purtroppo nemmeno al cinema sotto casa. Infine le relazioni. Noi crediamo che qualunque viaggio sia più noioso e faticoso da soli e quindi abbiamo cercato chi ci accompagnasse. Non ci sono solo i partner istituzionali, economici e operativi ma soprattutto quelli culturali; istituzioni e realtà che arricchiscono il programma con il loro contributo. Sono reti invisibili che si creano e che portano a nuove conoscenze e forse nuovi progetti. Il fatto di partire da Firenze agevola questo compito di aggregazione, ma la vera sfida sta nel superare l'innegabile fascino storico della città per vitalizzarne gli aspetti più creativi e aperti al mondo. Insomma vorremmo stupirvi - forse non ci saranno ancora le risorse per farlo con gli effetti speciali - ma non ci manca l'ingegno. Il programma anche quest'anno sarà eclettico quanto basta e pensato per venire incontro ai gusti e alle curiosità di un pubblico eterogeneo, che speriamo sia composto da fiorentini e tanti altri spettatori provenienti da altre nazioni. |
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Il Festival 


















