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Durante il giorni del Festival d'Europa a Firenze, dal 7 al 12 maggio, verranno trasmessi a Teatro Puccini questi film:
IO SONO LI (Shun Li and the Poet) del regista Andrea Segre , vincitore del PREMIO LUX 2012
Shun Li confeziona quaranta camicie al giorno per pagare il debito e i documenti che le permetteranno di riabbracciare suo figlio. Impiegata presso un laboratorio tessile, viene trasferita dalla periferia di Roma a Chioggia, città lagunare sospesa tra Venezia e Ferrara. Barista dell'osteria 'Paradiso', Shun Li impara l'italiano e gli italiani. Malinconica e piena di grazia trova amicizia e solidarietà in Bepi, un pescatore slavo da trent'anni a bagno nella Laguna. Poeta e gentiluomo, Bepi è profondamente commosso dalla sensibilità della donna di cui avverte lo struggimento per quel figlio e quella sua terra lontana. La loro intesa non sfugge agli sguardi limitati della provincia e delle rispettive comunità, mettendo bruscamente fine alla sentimentale corrispondenza. Separati loro malgrado, troveranno diversi destini ma parleranno per sempre la stessa lingua. Quella dell'amore.
JUST THE WIND del regista Benedek Fliegauf, finalista del PREMIO LUX 2012
Il film si ispira ad una serie di attacchi avvenuti contro i Romeni. La pellicola racconta il giorno di una famiglia di zingari, dalle prime ore dell'alba a tarda notte.Tra il 2008 e il 2009 in Ungheria gruppi organizzati di 'giustizieri' hanno commesso atti di violenza contro romeni. Le case sono state attaccate con bombe molotov, sono stati sparati proiettili per un totale di 55 vittime tra cui 5 ferite gravemente e 6 uccise. I processi contro i sospettati sono tuttora in corso. Mari, romena, vive con il padre invalido in una baracca nei boschi alla periferia di una città. Lavora come tagliaerba per il municipio e come donna di servizio. La figlia più grande, Anna, cerca di studiare in un ambiente non accogliente mentre il preadolescente Rio vagabonda evitando la scuola. Tutti sono sotto la stretta osservazione di un gruppo xenofobo.
LE NEVI DEL KILIMANGIARO del regista di Robert Guèdiguian, vincitore del PREMIO LUX 2011
E' il nuovo dramma sociale di Robert Guédiguian sulla disoccupazione e la dolorosa perdita della dignità. E' un'opera leggera come un palloncino, che racconta la vita quotidiana di una coppia aperta e accogliente alla maniera dei cortili che abita. Il sogno di una coppia matura s'infrange quando i soldi di una vita, risparmiati per un viaggio sul Kilimangiaro, vengono rubati e al furto si aggiunge anche il licenziamento del protagonista. Il film avrebbe potuto precipitare in un dramma da socialismo reale, al contrario il clima è lieve e gioioso, si ride spesso e si rimane sedotti dalla voglia di vivere di due coniugi operai che lottando negli anni Settanta sono andati 'in paradiso'. Il loro paradiso è la casa che hanno costruito e la famiglia che hanno formato ed educato ad essere onesta e di grande cuore.
TABU del regista Miguel Gomes, finalista del PREMIO LUX 2012
Un riuscito esperimento con dimensione da film muto e toni da melodramma intriso di passione e morte Un'anziana lunatica, la sua domestica e il suo vicino, devoto alle cause sociali, vivono sullo stesso piano di un condominio di Lisbona. Quando la vecchietta muore i due scoprono un episodio del suo passato: la storia di un amore e di un crimine avvenuti in Africa che sembra essere uscita fuori dal mondo dei film d'avventura.
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